
Modica,14 /11/07
Oggetto: Laboratorio di espressione corporea. Danzaterapia, una nuova forma di comunicazione che permette l’integrazione.
Si è concluso ieri pomeriggio con un saggio di danzaterapia nella palestra dell’Istituto di Istruzione Superiore ‘Verga’ di C.so Umberto I, a Modica bassa, il primo modulo del progetto POR ‘Insieme’ Misura 3.06 Azione E, sulle ‘Attività volte a favorire il successo formativo degli alunni in situazione di handicap nelle scuole di ogni ordine e grado, da realizzare all’interno dei CTRH, Centro territoriale risorse per l’handicap’, ideato e coordinato dalla prof.ssa Claudia Terranova, collaborata dalla prof.ssa Emanuela Cascio, e caratterizzato da un laboratorio di espressione corporea, curato da Irene Aparo, Lucia Le Noci e Mariagrazia Assenza. Un laboratorio che si affianca a quello di liuteria per principianti e a due laboratori per genitori e docenti, che caratterizzano il progetto, finalizzati a favorire e valorizzare l’integrazione scolastica degli alunni disabili, coinvolgendoli in attività di laboratorio che li vedono operare insieme ai compagni ‘normodotati’, non tralasciando l’importante ruolo rivestito dagli adulti nell’integrazione, in quanto presi a modello dai giovani. Nel saggio, cui gli alunni si sono preparati con grande entusiasmo e partecipazione, ciascuno dei ragazzi interpretava un semino che, spostato dal vento, a fatica inizia a permeare nella terra e a mettere le radici, attraverso le quali assorbe le sostanze nutritive che gli permettono, all’esterno, di mettere su forti rami e dare bei frutti. Il seme, ormai alberello, è sottoposto alle intemperie. Sbattuto dal vento riesce a sopravvivere, poi arriva il fuoco e poi ancora l’acqua che inonda il terreno in cui l’albero vive. Momenti, questi, impersonati dai ragazzi ‘normodotati’ e ‘diversabili’ con l’ausilio di semplici strumenti: carta, velo trasparente, palloncini, e con lo strumento protagonista di questo laboratorio: il corpo. “Il movimento - ha spiegato la prof.ssa Terranova - viene considerato sovente per i suoi vantaggi funzionali, perché ‘serve’ a raggiungere un determinato obiettivo. In questo modo lo ‘strumento corpo’ rimane sottoutilizzato. Attraverso la danzaterapia, invece, il corpo serve a comunicare emozioni e stati d’animo, permettendo ai ragazzi di prendere coscienza di sé e degli altri. Importante, infatti, è stata la condivisione dell’esperienza, che ha permesso anche di migliorare negli alunni la presa di contatto con la realtà, con la possibilità di ristabilire, ove mancante, la comunicazione interpersonale”. “‘Insieme’ è un progetto complesso attuato al fine di diversificare l’offerta formativa sistematizzando gli interventi di integrazione dei ‘diversabili’ - ha commentato il dirigente scolastico, prof. Giorgio Stracquadanio -. Consolidare diverse modalità di comunicazione, coordinamento e cooperazione della scuola, fare acquisire ai nostri studenti la capacità di utilizzo di linguaggi e tecniche per la sperimentazione di esperienze significative, valorizzando sempre le attitudini personali, e innalzare in loro i livelli di autostima, sono solo alcuni dei motivi che mi hanno spinto ad abbracciare questo progetto complesso che si dirama per laboratori specifici per giovani ed adulti con l’unico obiettivo del raggiungimento di una perfetta integrazione a scuola come in famiglia e nella società, pur mantenendo quella diversificazione e specificità tra le persone che è poi la bellezza della vita che deve essere appresa a scuola, insieme alle nozioni prettamente scolastiche”.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
F.To (Prof. Giorgio Strcquadanio)
Oggetto: Laboratorio di espressione corporea. Danzaterapia, una nuova forma di comunicazione che permette l’integrazione.
Si è concluso ieri pomeriggio con un saggio di danzaterapia nella palestra dell’Istituto di Istruzione Superiore ‘Verga’ di C.so Umberto I, a Modica bassa, il primo modulo del progetto POR ‘Insieme’ Misura 3.06 Azione E, sulle ‘Attività volte a favorire il successo formativo degli alunni in situazione di handicap nelle scuole di ogni ordine e grado, da realizzare all’interno dei CTRH, Centro territoriale risorse per l’handicap’, ideato e coordinato dalla prof.ssa Claudia Terranova, collaborata dalla prof.ssa Emanuela Cascio, e caratterizzato da un laboratorio di espressione corporea, curato da Irene Aparo, Lucia Le Noci e Mariagrazia Assenza. Un laboratorio che si affianca a quello di liuteria per principianti e a due laboratori per genitori e docenti, che caratterizzano il progetto, finalizzati a favorire e valorizzare l’integrazione scolastica degli alunni disabili, coinvolgendoli in attività di laboratorio che li vedono operare insieme ai compagni ‘normodotati’, non tralasciando l’importante ruolo rivestito dagli adulti nell’integrazione, in quanto presi a modello dai giovani. Nel saggio, cui gli alunni si sono preparati con grande entusiasmo e partecipazione, ciascuno dei ragazzi interpretava un semino che, spostato dal vento, a fatica inizia a permeare nella terra e a mettere le radici, attraverso le quali assorbe le sostanze nutritive che gli permettono, all’esterno, di mettere su forti rami e dare bei frutti. Il seme, ormai alberello, è sottoposto alle intemperie. Sbattuto dal vento riesce a sopravvivere, poi arriva il fuoco e poi ancora l’acqua che inonda il terreno in cui l’albero vive. Momenti, questi, impersonati dai ragazzi ‘normodotati’ e ‘diversabili’ con l’ausilio di semplici strumenti: carta, velo trasparente, palloncini, e con lo strumento protagonista di questo laboratorio: il corpo. “Il movimento - ha spiegato la prof.ssa Terranova - viene considerato sovente per i suoi vantaggi funzionali, perché ‘serve’ a raggiungere un determinato obiettivo. In questo modo lo ‘strumento corpo’ rimane sottoutilizzato. Attraverso la danzaterapia, invece, il corpo serve a comunicare emozioni e stati d’animo, permettendo ai ragazzi di prendere coscienza di sé e degli altri. Importante, infatti, è stata la condivisione dell’esperienza, che ha permesso anche di migliorare negli alunni la presa di contatto con la realtà, con la possibilità di ristabilire, ove mancante, la comunicazione interpersonale”. “‘Insieme’ è un progetto complesso attuato al fine di diversificare l’offerta formativa sistematizzando gli interventi di integrazione dei ‘diversabili’ - ha commentato il dirigente scolastico, prof. Giorgio Stracquadanio -. Consolidare diverse modalità di comunicazione, coordinamento e cooperazione della scuola, fare acquisire ai nostri studenti la capacità di utilizzo di linguaggi e tecniche per la sperimentazione di esperienze significative, valorizzando sempre le attitudini personali, e innalzare in loro i livelli di autostima, sono solo alcuni dei motivi che mi hanno spinto ad abbracciare questo progetto complesso che si dirama per laboratori specifici per giovani ed adulti con l’unico obiettivo del raggiungimento di una perfetta integrazione a scuola come in famiglia e nella società, pur mantenendo quella diversificazione e specificità tra le persone che è poi la bellezza della vita che deve essere appresa a scuola, insieme alle nozioni prettamente scolastiche”.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
F.To (Prof. Giorgio Strcquadanio)


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