lunedì 12 novembre 2007

Annullato il referendum....

Stop al referendum per il trasferimento di una consistente porzione di territorio dalla giurisdizione di Modica a quella di Pozzallo. Il Tribunale amministrativo regionale di Palermo ha difatti accolto il ricorso presentato dal sindaco di Modica Piero Torchi. I giudici del Tar hanno dichiarato nullo il decreto dell´assessorato regionale alle autonomie locali che avrebbe consentito a Pozzallo di indire un referendum per la variazione territoriale e riservato solo ai residenti delle contrade interessate. Il referendum, quindi, non si farà. Sarà sempre l´assessorato regionale alle autonomie locali ad individuare un´altra soluzione per risolvere la vicenda, sulla quale era di recente interventuto Salvatore Rando, del Movimento azzurro.L´autorizzazione al referendum avrebbe prospettato il rischio della perdita, per mano di poche centinaia di residenti, di una fetta di territorio assai significativa per Modica, dal punto di vista economico e culturale. Un grave danno al progetto di sviluppo programmato dall’amministrazione e dalle forze imprenditoriali verso l’area industriale Modica – Pozzallo e le contrade limitrofe. Il decreto regionale pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 24 agosto scorso e adesso annullato dal Tar di Palermo coinvolgeva nel referendum solo gli elettori residenti nel territorio interessato dallo scorporo. Le 23 contrade che, in base all´esito del referendum, sarebbero dovute passare sotto la giurisdizione di Pozzallo sono: Fargione, Daniele, Zimmardo, Bellamagna, Cella, Turischedda, Piano Lauro, Benarifi, Musalli, Graffolongo, Arnia, Giarrusso, S. Rosalia, Caranzonza, Busita, Mandra Vecchia, Padre Ignazio, Serrafiori, Liccio, Serra D’Amenta, Badiola, Pietre Bianche e Puntare Scarsi.

Nessun commento: